Nel corso della settimana il mister dell’Alma Juventus Fano Gaetano Fontana ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in vista della partita del Menti contro il LR Vicenza:

“Ho rivisto le immagini della gara e con i ragazzi non sono stato estremamente morbido, non mi piace trattarli da ragazzini ma li guardo in faccia come fossero adulti e maturi perché è giusto che rivedano tutte le situazioni con obiettività e oggettività. Ci sono momenti in cui ho evidenziato un errore difensivo relativo a quando si perde palla in maniera semplice o a quando non si protegge palla in alcune zone del campo, caso che ha un’importanza vitale perché da lì spesso siamo andati a rincorrere l’avversario e a rischiare di subire la rete, ma ci sono anche delle situazioni paradossali che si sono verificate sui loro gol. Il primo per me è fortemente in dubbio; sul secondo il colpo di testa è nettamente in fuorigioco; nel terzo Sylla è due metri davanti alla linea difensiva. In questi casi cosa dovrei imputare ai miei ragazzi? Ovviamente laddove ci sono errori di concetto, di posizione, tecnici, tattici andiamo a discutere e a lavorarci: questo è il mio compito ed è il progetto che mi è stato dato in mano. Nel momento in cui io so che ho una macchina estremamente giovane, alla quale bisogna dare informazioni e strumenti per poter lavorare, non posso pretendere che questi ragazzi abbiano la maturità dei grandi per poter gestire determinate situazioni o per lavorare come i grandi, altrimenti non sarebbero qui. Qualcuno viene da qualche settore giovanile importante, qualcun altro da qualche campionato di livello e se fossero nella maturità e nella capacità di poter essere ed esprimersi ad alti livelli non sarebbero qui. Ciò sta a significare che anche loro si devono ristrutturare, debbono avere delle informazioni necessarie per la loro crescita e sono qui per lavorare. L’esperienza mi dice che la maturità e le competenze si acquisiscono dietro l’errore e non quando le cose vanno bene. Nessuno impara quando tutto va per il verso giusto.
Il Vicenza è una squadra fortissima. All’inizio del campionato ho parlato con Liviero, ex Fano ed anche mio ex giocatore, che mi ha anticipato quali erano la forza e potenza di questa squadra. Non hanno punti deboli ed hanno alternative al pari dei titolari in ogni zona di campo. In panchina c’è un allenatore molto scafato (Domenico Di Carlo, ndr) che ha voglia di ritornare nel grande calcio e si è messo in discussione partendo nuovamente dalla C anche se Vicenza non è una piazza appartenente a questa categoria. C’è tutto per andare al Menti e fare la vittima sacrificale ma noi non la faremo. Chi vuol fare il calciatore sogna partite come quella del Menti, anche io ho sognato a Trieste, a Modena, ogni Domenica, me la sogno ogni notte la mia prima vittoria perché chi fa questo mestiere vive di risultati, ma so che a volte il risultato mio passa dal compito dei ragazzi, che in questo momento devono elaborare dei concetti, ci stiamo ritrovando perché non è facile tenere testa in 10 uomini ad un Piacenza forte e fare la prestazione che hanno fatto. La prestazione è passata in secondo piano a causa del risultato ma io devo valutare tutto: il risultato è importantissimo e noi viviamo per quello, ma non vorrei che passasse in secondo piano il resto”.

(intervista e immagine tratte da almajuventusfano1906.com)