Grandi 6.5 – Nel primo tempo è inoperoso perché l’unico tiro della Vis Pesaro nello specchio della porta è quello di Lelj su cui nulla può. Nella ripresa è bravo su Marcheggiani respingendo d’istinto la conclusione ravvicinata del centravanti avversario

Bruscagin 6 –  Una prima frazione di gioco in cui combina bene con un ottimo Nalini e trova spesso il fondo da dove mette doversi cross pericolosi in area avversaria. Soffre nella fase centrale della ripresa quando dalle sue parti si sposta Voltan che lo costringe al fallo che gli costa un cartellino giallo

Padella 6.5 – Partita da gran combattente contro le due punte avversarie a cui concede ben poco. Ci prova in avanti senza fortuna, e la nota stonata è il cartellino giallo che gli costerà la squalifica

Bizzotto 6 – Anche lui mette l’elmetto e lotta su tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. Qualche sbavatura forse dovuta ad un po’ di ruggine, ma nel complesso la sua prestazione è positiva

Barlocco  6 – In crescita rispetto alla gara di sette giorni fa contro il Gubbio. Difende e attacca trovando spesso gli spazi per andare al cross che, con qualche affanno, la difesa della Vis spazza via. Nel finale Di Carlo lo toglie per avere più fiato e gamba sulla corsia mancina (dal 77’ Liviero 6 – Porta energia e spinta alla manovra biancorossa nel quarto d’ora finale. Mette diversi cross su cui gli avanti biancorossi non sono puntuali all’appuntamento)

Nalini 7 – L’esordio dal primo minuto con la maglia biancorossa è senza dubbio buono; salta il diretto avversario diverse volte mettendo in area avversaria molti cross pericolosi. Nella ripresa ha sulla testa la palla del 2 a 1 ma la manda alta

Pontisso 6 –  Bene nella prima mezz’ora, poi quando la squadra si abbassa perde misure e posizione andando un po’ in sofferenza. In un paio di circostanze si si fa sorprendere in posizione centrale consegnandosi alla sostituzione (dal  77’ Scoppa 6 – Entra coordinando l’assalto finale della squadra biancorossa che chiude la Vis Pesaro nella sua metà campo)

Rigoni 5.5 – Sul giudizio pesa l’occasione fallita ad un quarto d’ora dalla fine della gara; il colpo di testa sul cross di Tronco sembrava destinato a finire in rete, invece la sfera esce incredibilmente a lato. Protagonista sfortunato anche nel gol annullato in cui sembra che la terna arbitrale abbia punito la posizione di fuorigioco del mediano di Cogollo del Cengio

Vandeputte 6.5 – Pennella per la testa di Arma il pallone del vantaggio biancorosso. Vince diversi uno contro uno con il diretto avversario e crea diverse situazioni pericolose che non sono concretizzate dai compagni (dal 70’ Tronco 6 – Entra con il piglio giusto calandosi bene nella fase calda del match. Mette sulla testa di Rigoni il pallone del possibile 2 a 1 ma il mediano biancorosso manda a lato)

Arma 6.5 –  Trova un gran gol con uno stacco imperioso di testa. Reclama (invano) un calcio di rigore per un fallo di mano di un avversario su una sua conclusione a botta sicura e solo dopo l’ora di gioco cala nel rendimento (dal 70’ Saraniti 5.5 – Si piazza in posizione centrale, schiena alla porta calamitando palloni da spizzare per i compagni. Compito che svolge con scarso profitto)

Marotta 5.5 – Non è nel suo momento migliore e anche a Pesaro lo conferma. Dopo pochi secondi “mura” involontariamente un tiro a botta sicura di Vandeputte, e qualche volta litiga (cosa non da lui) con il pallone. Il gol gli manca, ma la cosa non deve condizionarlo perché se tornerà a giocare con più serenità la rete arriverà presto (dal 59’ Guerra 5.5 – Gioca mezz’ora senza riuscire ad incidere. Ha una sola palla buona nei minuti finali, ma la conclusione viene respinta dalla difesa locale)

Di Carlo 6.5 – A differenza della partita pareggiata contro il Gubbio, a Pesaro la sua squadra gioca bene per oltre un’ora e crea tantissime occasioni da gol. Stavolta è mancata concretezza e cinismo sotto la porta avversaria, e dopo l’1 a 0 la decisione e la “cattiveria sportiva” per chiudere la gara. Al tirar delle somme il punto porta a sei il vantaggio sulla seconda in classifica con una partita in meno da giocare. Vero che il distacco poteva salire a otto punti e la strada per tagliare il traguardo della promozione è ancora lunga, ma la classifica sorride e il suo gruppo ha confermato fin qui di avere i mezzi, la forza e la convinzione per centrare l’obiettivo.