Quali sono gli scenari che si sono sviluppati negli ultimi giorni relativamente alla eventuale ripresa dei tre gironi della serie C? Negli articoli precedenti abbiamo spiegato come il contesto sia molto complicato e che, nonostante la volontà dei vertici della Lega Pro sia quella di portare a termine la stagione, le difficoltà sono tante anche perché vista l’evoluzione del contagio del virus Covid-19 fare previsioni su se e quando sarà possibile ricominciare a giocare è al momento impossibile. I vertici della Lega pro stanno lavorando su diverse soluzioni e stanno valutando anche i danni economici che lo stop forzato porterà ai clubs di serie C, molti dei quali potrebbero non avere la forza di mantenere in vita parecchie società che vedranno moltiplicare le problematiche (vedi mancati incassi dal botteghino e introiti diminuiti dagli sponsor) probabilmente anche per la prossima stagione.

Premesso e ribadito che dal punto di vista regolamentare in caso di stop definitivo della stagione a livello regolarmentare non è previsto assolutamente nulla e di conseguenza non ci sono nemmeno normative che precisino se i risultati ottenuti abbiano una validità oppure se tutto possa essere cancellato, si stanno studiando varie soluzioni per salvare la stagione in corso e, oltre a quella che vi avevamo già anticipato sta prendendo piede anche la possibilità che venga avanzata la proposta che il campionato venga congelato e che sia la Federazione a stabilire le promozioni puntando al meccanismo che è stato usato finora per determinare i ripescaggi (classifica ultima stagione, bacino d’utenza, storia e solidità societaria) con L.R. Vicenza, Monza, Reggina e Bari che, qualora fossero quattro i clubs a salire in serie B, potrebbero avere i numeri per spuntarla. Chiaro che sarà difficile che la strada non trovi chi, magari escluso dalle promozioni oppure condannato alla retrocessione, si affiderà ai ricorsi al TAR per far saltare il piano, ma questo è un pericolo di cui anche i vertici della Lega Pro sono a conoscenza. Meno complicato sarebbe riuscire a concludere la stagione riprendendo a giocare a maggio (anche se a porte chiuse) ma bisognerebbe riuscire a chiudere entro il 30 giugno in quanto in caso contrario serverebbe una deroga per i tanti giocatori in scadenza di contratto che hanno già firmato per un altro club e che quindi dal 1 luglio saranno tesserati per altre società diverse dalle attuali. Allo studio c’è anche la possibilità di portare a conclusione la stagione con la ripresa del nuovo campionato con organici differenti dagli attuali e con l’inizio del campionato 2021/2022 ad autunno inoltrato. Soluzioni che sembrano obiettivamente difficili e complicate da attuare, con il congelamento del campionato in corso che al momento pare la strada più percorribile visto che sposerebbe anche la volontà sempre maggiore di tante società di serie C.