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La conferenza stampa di mister Diana alla vigilia di Feralpisalò – L.R. Vicenza turno preliminare di Coppa Italia Frecciarossa

Qualcuno sì è ripreso dalla gastroenterite virale mentre qualcun altro è ancora fuori; avevate chiesto il rinvio della partita ma non è stato accettato.

”Purtroppo è successo, capita, succede, meglio adesso che più avanti. Pian piano ha preso tutto il gruppo. Mi dispiace di non essere riuscito a dare continuità al lavoro e di aver potuto giocare un’altra amichevole per fare minutaggio. Alcuni giocatori sono rientrati tra ieri e oggi ma sono molto debilitati. Abbiamo perso un pò il ritmo, ma non importa; giocheremo e andranno in campo undici giocatori con la testa giusta. Chi giocherà cercherà di dare il massimo”.

Chi non avrai a disposizione?

”Ce ne sono otto, nove tra cui Rolfini, Lattanzio, Cester, Cappelletti e Jimenez ma vedrò bene domani perchè dopo l’allenamento di oggi anche altri non stavano benissimo. Saranno comunque coperti tutti i ruoli perchè per fortuna la rosa è ampia”.

L’anno scorso sei stato l’ultimo a incontrare in una partita ufficiale la Feralpisalò, quest’anno sarai il primo.

”Tanti elementi sono tre anni che giocano insieme, si vede. Quello che hanno fatto in questi anni è da riconoscere all’allenatore, alla società e alla loro squadra. Conosciamo i giocatori e in questo momento i valori sono differenti”.

Ci sei rimasto male alla risposta della Feralpisalò in seguito alla richiesta del rinvio della gara?

”Non mi compete, mi interessa poco; per queste cose c’è la società. Sono un uomo di campo e faccio quello che dice il programma”.

I ragazzi, anche in conferenza stampa, ammettono che siete uno staff molto tosto.

”Devo dire che questo un pò mi sorprende; io e il mio staff siamo entrati in un gruppo nuovo e non siamo partiti “a bomba” perchè non avevamo la conoscenza della fisicità dei giocatori. Abbiamo cercato di fare un programma a lungo termine. Ora posso dire di conoscere i ragazzi abbastanza bene, anche a livello di spogliatoio. Stiamo lavorando forte perchè è un periodo dove bisogna assimilare tanto, soprattutto con la voce”.

Che mentalità hai trovato quando sei arrivato?

”Devo dire che ho trovato un’ottima cultura del lavoro; sono dei ragazzi abituati a lavorare, che lavorano veramente. Non basta però solo lavorare, bisogna anche metterci la testa e saper interpretare quello che si fa. Quello alla quale sto cercando di puntare in questo momento è di creare un’appartenenza, un focus uguale per tutti. Chi rema dalla parte opposta e non è indirizzato dalla parte giusta non farà parte della mia squadra”.

La presenza di giocatori in uscita che non faranno parte del tuo progetto ti ha mai creato qualche problema?

“È chiaro che ci sono giocatori che sanno che potrebbero essere in uscita, ma devo dire che sono ragazzi che stanno lavorando al massimo, che tengono alto l’allenamento”.

A livello di costruzione della base del gruppo come sì è messi?

”Credo che in questo momento si stia guardando a qualche uscita, c’è bisogno di snellire, per riempire poi. La società si sta muovendo bene”.

Visto lo slittamento del campionato al 3 settembre, avevi in mente di fare altre amichevoli?

”Noi avevamo già pronto un programma con tutte le amichevoli. Già giovedì prossimo ne abbiamo una. Ci stiamo organizzando per arrivare a inizio campionato con un buon minutaggio sulle gambe anche se la partita è tutt’altra cosa”.

Come vedi Dalmonte dal punto di vista mentale?

”Il ragazzo sta valutando alcune situazioni di mercato, ma sono cose che competono alla società”.

 

 

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