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Confente 5.5 – Il migliore, da 7 pieno, dei biancorossi fino all’azione del rigore con almeno tre parate importanti, macchia la prestazione con l’uscita su Vargas che era solo al centro dell’area e poco importa che il numero 7 del Padova fosse in fuorigioco (le immagini lasciano pochi dubbi) non rilevato dal direttore di gara

Laezza 6 – In una difesa a cui mancano Ierardi e De Maio (oltre al lungodegente Pasini) si sposta nel centro destra offrendo la solita prestazione tutta sostanza

Golemic 6.5 – Perno della linea difensiva, mette in campo la sua esperienza e fisicità. Conferma di essere pedina importante, e probabilmente non è un caso che i gol subiti contro il Renate e nel secondo tempo a Fiorenzuola siano arrivati quando in campo non c’era

Sandon 6.5 – Gioca una partita attenta impreziosita da un gol di pregevole fattura

Valietti 6 – Spinge a destra con buona continuità e tiene bene anche in fase difensiva (dal 42′ st De Col s.v. – meno di dieci minuti in cui ha pochi palloni da giocare)

Cavion 6 – 75 minuti di battaglia nella quale non eccelle ma non demerita, e forse non è un caso che uscito lui la squadra ha perso di “peso” in mezzo al campo (dal 30′ st Tronchin 5.5 – Entra (male) in un momento delicato del match commettendo una serie di errori di scelta e di misura sia prima che dopo l’1-1 del Padova)

Ronaldo 6 – Una partita sufficiente giocata tra i fischi e gli insulti dei tifosi del Padova (dal 42′ st Greco s.v. – Per quel che vale avremmo inserito lui e non Tronchin per Cavion, ma è vero che con il senno di poi è senza dubbio più facile dirlo)

Proia 5.5 – Dal punto di vista agonistico non ci sono appunti particolari, ma non sfrutta almeno un paio di palloni interessanti nei sedici metri del Padova, ed è lui che perde Varas (pur in fuorigioco) nell’azione del rigore

Costa 6 – Corre e, al solito, non lesina energie. In fase difensiva soffre poco, e in avanti mette un paio di palloni in aerea che meritavano di essere sfruttati meglio dagli avanti biancorossi

Della Morte 5.5 – Pennella la sfera sulla testa di Sandon nell’azione dell’1-0, ma nel complesso perde troppi palloni e non risulta quasi mai pericoloso dalle parti di Donnarumma (dal 23′ st Rolfini 5.5 –  E’ chiamato a tenere alta la squadra e a pungere in contropiede, ma non riesce ad essere determinante come nell’angolo successivo all’1-1 del Padova con un colpo di testa fuori seppur di poco)

Pellegrini 5.5 – Partita di grande generosità, ma al momento di concludere cicca un paio di volte il pallone del possibile raddoppio (dal 30′ st Ferrari 5.5 – Ha due volte l’occasione per riportare avanti il Lane: in una calcia di destro fuori di poco, nell’altra sbaglia colpevolmente un controllo facile con il sinistro regalando palla a Donnarumma e buttando alle ortiche una grande occasione)

Diana 6 – Con Fausto Rossi, Ierardi e De Maio ai box, opera scelte coraggiose (Della Morte e Pellegrini per Ferrari e Rolfini in panchina) ed obbligate come quella di Sandon in difesa. La squadra gioca una partita in cui mette in campo agonismo e corsa, ma è troppo leggera in attacco, reparto in cui le punte incidono poco. Di certo era impensabile quattro giorni dopo lo “scempio” visto a Fiorenzuola che potesse risolvere tutti i problemi, ma almeno la squadra ha risposto alle sollecitazioni dimostrando di voler provare ad uscire dalla crisi di gioco e di risultati in cui è caduta dopo la vittoria contro l’Atalanta Under 23. Non trova i tre punti che sarebbero stati importanti anche e soprattutto per il morale della truppa, ma questa gara deve rappresentare un punto da cui ripartire e le prossime partite da questo punto di vista saranno molto importanti perchè già dopo due mesi di campionato i margini di errore sono pari a zero.

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net