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Camisa 5: lascia liberamente girare Ceravolo nel momento decisivo dell’1-0. E’ un ennesimo errore individuale che alla fine costa ai biancorossi la partita. Copione già visto più volte.

Di Matteo 6: una bella incursione al 30’ che mette in crisi la difesa di casa. Poi tanta buona volontà e tanta corsa ma poco costrutto e un piccolo passo indietro rispetto alle ultime buone prestazioni.

Padalino 6: ringhia per tutta la gara da par suo, ma manca completamente in fase di inserimento e di ricerca del tiro in porta. Gran polmoni, ma come al solito finisce anzitempo la benzina e deve lasciare il passo.

Castiglia 6,5: l’unico centrocampista che prova a far male agli avversari è sempre lui. Un paio di volte va anche vicino alla giocata giusta, tuttavia anche lui non riesce ad emergere dal grigiore generale della squadra vista al Granillo.

Giandonato 6: rischia pericolosamente il rosso cercando un fallo da dietro, per il resto si batte con generosità ma soprattutto dopo lo svantaggio non riesce a cavare il fosforo che servirebbe. Corre fino in fondo.

Semioli 5,5: nel primo tempo mette ripetutamente in difficoltà la Reggina sulla fascia destra, poi cala progressivamente e nel secondo tempo si accomoda in panchina.

Giacomelli 7: bella la sua giocata che innesca Malonga per la più ghiotta occasione del primo tempo. E’ l’unico che punta costantemente l’uomo e cerca di creare la superiorità numerica. Come sempre è da applausi per la voglia di fare, ma meriterebbe un compagno di reparto in grado di creare alternative.

Malonga 5: una buona giocata al 25’ fermata rudemente, coglie la traversa al 40’. Non è forse la sua peggiore partita degli ultimi tempi, ma conferma una certa indolenza che irrita ancora il pubblico di fede vicentina.

Pinardi 5,5: sbaglia una ghiottissima ripartenza al 69’. Per il resto si vede poco e non incide come Breda probabilmente sperava.

Mustacchio 5,5: travolgente la sua discesa al 76’ ma il cross non vale la sgroppata. Poi si perde pure lui nella confusione finale.

Maiorino s.v.: quasi incomprensibile il suo inserimento invece di Plasmati. Forse il tecnico sperava in qualche sua invenzione, che non si è proprio vista. Cosa serve un altro trottolino se in mezzo nessuno può colpire le palle alte? Mistero.

Breda 5: fortunato non è di certo, perché le occasioni di Malonga e di Martinelli gli girano (come sempre) storte. Brutto segnale. La classifica parla più di tante chiacchiere. Lui ha lavorato tanto e seriamente, ma i risultati non vengono. E ora la sua posizione è davvero precaria.

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net

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