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Crotone-Vicenza: le pagelle

Da 19 Marzo 2013 - 23:55Non Ci Sono Commenti3 min leggere

Camisa 5,5: non sempre sicuro, qualche giro a vuoto sulle rapide combinazioni dei vari Eramo, De Giorgio e Gabionetta.

Milanovic 6: l’ex rosanero ci aveva abituati bene, ma questa volta la sua non può dirsi una prova brillante. Si conferma però elemento indispensabile per la retroguardia berica, soprattutto sulle palle alte.

Di Matteo 6: fa il compitino è vero, ma questa sera difficilmente gli si poteva chiedere di più, anche perché troppo spesso è stato lasciato solo di fronte ai continui raddoppi dei pitagorici. Gara, tra l’altro, psicologicamente in salita per lui, che ha ritrovato una maglia da titolare dopo una tribuna e una mancata convocazione.

Bellazzini 5: lontano parente del giocatore ammirato nelle prime partite in biancorosso. Non riesce quasi mai a liberarsi dell’uomo, spesso impreciso, a tratti quasi assente.

Ciaramitaro 6: come al solito canta e porta la croce, ma in serate come questa assomiglia sempre più ad un predicatore nel deserto. Non deve essere un caso se l’unico tiro nello specchio della porta è il suo e se nel finale, di testa, va vicino al pareggio.

Cinelli 5,5: partita da sufficienza piena la sua non fosse per l’errore in marcatura su Eramo in occasione del gol partita del Crotone. E non è cosa da poco…

Mustacchio 5: ritrova una maglia da titolare, ma sciorina una prestazione decisamente impalpabile. A destra o a sinistra il risultato non cambia e l’unica volta che riesce a liberarsi per il cross ne esce un assist per il difensore avversario (dal 76′ Semioli sv: uno scampolo di partita in cui non incide).

Malonga 5: un vero e proprio oggetto misterioso. Che non sia più il “Mimmo” ammirato ad inizio stagione è cosa nota, ma qualcosa di più lo potrebbe e lo dovrebbe fare. E a Crotone non vale nemmeno la giustificazione del “sacrificio”… (dal 63′ Giacomelli 6: sufficienza tirata, ma bisogna riconoscere che un minimo di vivacità la prova a dare là davanti dove i biancorossi hanno lungamente dormito).

Tiribocchi 5: dov’è finito il Tir? A Vicenza deve ancora transitare, ma il tempo passa inesorabile e la causa biancorossa avrebbe bisogno come il pane dei suoi gol. Chiuso nella morsa tra Abruzzese e Ligi non sembra avere nemmeno la forza per fare a sportellate.

All. Dal Canto 5: chissà, se il Vicenza avesse strappato lo 0-0 lui forse avrebbe strappato la sufficienza. Ma se la squadra tira una sola volta nello specchio della porta e batte il primo calcio d’angolo all’89’, qualcosa evidentemente non quadra. E’ pur vero che non ha la bacchetta magica, ma di certo non ha vinto 4 partite in trasferta solo per fortuna…

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net

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