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Mercato L.R. Vicenza: Melchiorri e Brunori sotto osservazione

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Il mercato di gennaio è solitamente chiamato “di riparazione” e, a ragione, si potrebbe dire che la società berica in questa occasione ha ben poco da riparare. L’organico sta rispondendo bene (la classifica lo testimonia), e la solidità e la compattezza del gruppo è uno dei punti di forza della rosa allenata da Mimmo Di Carlo. Ecco perchè il direttore sportivo del club berico Giuseppe Magalini è intenzionato a presentarsi al mercato, che inizierà ufficialmente tra un mese, senza obblighi particolari, ma pronto a sfruttare le occasioni che si presenteranno per rinforzare un organico che sta già facendo molto bene. Si parla di un esterno di fascia e soprattutto di un attaccante ma l’idea della dirigenza berica è chiara: si acquisterà solo se si potrà arrivare ad un giocatore di assoluto valore e che possa essere anche un punto di forza l’anno prossimo nel caso la squadra salisse di categoria. Operazione che si presenta difficile perchè a gennaio chi ha i giocatori bravi se li tiene, oppure li valuta molto. In questo contesto la società berica si sta muovendo con particolare attenzione, conscia che a gennaio le rivali si rafforzeranno e che si dovrà fare tutto il possibile per non farsi sfuggire la (grande) occasione di vincere il girone e di evitare i play off. I nomi su cui sta lavorando la dirigenza berica sono diversi ma Federico Melchiorri e Matteo Brunori Sandri (su cui sono in pressing la Virtus Entella e il Siena) sono due profili che piacciono e che potrebbero arrivare a Vicenza con costi non elevatissimi. Con l’entourage di Melchiorri qualche contatto c’è già stato, ma si tratta di primi approcci anche perchè, in caso di un arrivo, si dovrà valutare anche una cessione. Guerra e Arma sono in scadenza a giugno 2020 ma dovrebbero restare almeno fino al termine del contratto, mentre Saraniti è in prestito e potrebbe valutare una soluzione che gli permetta di giocare di più. Il Palermo degli ex Rinaldo Sagramola e Renzo Castagnini è pronto a riportarlo a casa, ma Saraniti non pare convinto di scendere di categoria.