Nella prima sfida del 2021, valida per la 17^ giornata del campionato di serie B, il L.R. Vicenza affronterà al Rigamonti la formazione del Brescia.
Le rondinelle, retrocesse nel campionato cadetto dopo un solo anno nella massima categoria, hanno vissuto un inizio di campionato travagliato, segnato da ben due cambi di allenatore. Dopo essersi inizialmente affidato all’ex Juventus e Sampdoria Gigi Del Neri, il vulcanico presidente del club lombardo Massimo Cellino ha infatti deciso, dopo sole due giornate di campionato, di esonerarlo e sostituirlo con l’uruguaiano Diego Lopez, già sulla panchina dei biancoblu nel finale dello scorso campionato ed esonerato proprio per fare spazio all’esperto tecnico di Aquileia.
Dopo un inizio scoppiettante (3-0 casalingo all’esordio contro il Lecce), il Brescia si è inizialmente arenato in una serie di pareggi intervallati dal blitz di Cosenza, per poi infilare due sconfitte di fila contro Frosinone e Reggina. Fuori dalla zona playoff e con un consistente ritardo dalla testa della classifica, ecco quindi arrivare l’ennesimo ribaltone in casa Brescia con l’esonero di Diego Lopez e l’arrivo sulla panchina delle rondinelle dell’ex mister dell’Ascoli Davide Dionigi, autore di una strepitosa rimonta salvezza nel finale della scorsa stagione.
Nelle ultime sei partite, disputate una in fila all’altra nel tour de force di Dicembre, la formazione bresciana ha portato a casa 11 punti, frutto di tre vittorie (di cui due di spessore contro Salernitana e Spal), due pareggi e una sola sconfitta patita in casa contro la capolista Empoli.
Da un punto di vista tattico, i biancoblu si sono fin qui schierati prevalentemente con il modulo 4-3-3, alternando lo schieramento con le due ali a supporto di un unico centravanti di riferimento con l’utilizzo di uno o due trequartisti a supporto delle punte.
Nell’ultimo periodo, come affermato dallo stesso Dionigi nella conferenza stampa prepartita, la squadra ha trovato particolare solidità con il 3-5-2 classico, che pare quindi essere destinato a diventare lo schema base su cui il Brescia intende costruire le sue fortune.
Da un punto di vista di rendimento, le rondinelle hanno fin qui conquistato 21 punti in 16 partite (11 punti dei quali nelle ultime sei gare), mettendo a segno 26 gol (4° miglior attacco del campionato) e subendo ben 25 reti (una in più del Vicenza). Le difficoltà difensive dei bresciani sono evidenziati dal dato relativo al numero di partite concluse subendo almeno un gol: fin qui i biancoblu hanno terminato solamente la partita contro il Lecce mantenendo la rete di Joronen inviolata, subendo gol ininterrottamente nelle ultime tredici partite.
Proprio su questo aspetto il mister delle rondinelle ha dichiarato di avere intenzione di lavorare a bocce ferme, non essendo riuscito fin qui ad avere la necessaria continuità durante la settimana.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, il mister nativo di Reggio Emilia dovrebbe optare per una serie di scelte conservative, al fine di evitare brutte sorprese in una sfida dove i lombardi hanno tutto da perdere.
In porta sarà ancora una volta l’esperto finlandese Joronen il titolare. Davanti a lui dovrebbe agire il trio formato da Mateju, Chancellor e Mangraviti. Sulle fasce dovrebbe toccare a Sabelli e Martella. A centrocampo il trio dovrebbe essere formato da Bisoli (figlio dell’ex trainer biancorosso, attualmente alla Cremonese), Van der Loi (arrivato quest’estate dagli olandesi del Groningen) e Jagiello (centrocampista polacco acquisito in prestito nella sessione estiva dal Genoa), mentre il duo d’attacco dovrebbe essere formato da Torregrossa (uomo maggiormente incisivo della sua squadra, essendo capocannoniere e maggiore uomo assist dei suoi con 5 reti e 3 assist messi fin qui a segno) e Donnarumma, tornato al gol su rigore nell’ultima sfida contro la Spal.