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La prima cosa che vogliamo chiarire ai tanti che ce l’hanno chiesto, è che nel calcio abbiamo visto di tutto e che di conseguenza non facciamo parte di quel partito che sostiene, mano sul fuoco, che i biancorossi sono fuori dalla lotta al primo posto che porta in serie B. E’ chiaro però che abbiamo gli occhi per vedere, e che dopo 29 giornate di campionato le problematiche di questa squadra sono evidenti e, cosa ancora più grave, si ripetono con costanza quasi “svizzera” tanto che sembrano quasi congenite.

Fatta questa doverosa premessa chi spera ancora alla conquista del primo posto da parte del Lane lascia spazio totalmente al cuore, ma la ragione spinge in direzione opposta e porta a puntare ormai tutto sulla vittoria della Coppa Italia che garantisce l’ingresso ai play off direttamente dalla fase nazionale. Pensare e sperare a qualcosa di diverso vorrebbe dire credere che questa squadra vincerà tutte le restanti nove partite di campionato perchè, nonostante il girone viaggi alla velocità della tartaruga, per essere promossi direttamente in serie B servirà probabilmente superare quota 70 punti. In attesa che stasera si giochi il posticipo tra la Feralpisalò e il Pordenone, la classifica testimonia come ancora una volta il L.R. Vicenza abbia buttato alle ortiche l’occasione di avvicinarsi alla vetta e di posizionarsi in maniera ottimale per la volata finale.

Purtroppo quando dopo 29 giornate hai subito ben 10 sconfitte è normale che i numeri diano torto alla squadra e alla sua direzione tecnica. La svolta iniziata con l’arrivo di Francesco Modesto sulla panchina berica è purtroppo durata fino alla fine dell’anno ed è svanita dopo la sosta. Modesto al suo arrivo era intervenuto dove la squadra aveva mostrato le lacune più evidenti, andando a dare più compattezza ed equilibrio all’undici in campo, chiedendo coperture e fase difensiva ai “quarti” di centrocampo, ed ottenendo un aiuto in fase di non possesso anche agli attaccanti. Ecco che la fragilità difensiva era venuta meno, e la serie di risultati utili consecutivi è arrivata a undici gare, serie che ha permesso di risalire la china e di arrivare al primo posto solitario lo scorso 4 dicembre al termine di L.R. Vicenza-Pergolettese (2-0). La lunga serie positiva (comprensiva anche delle gare di Coppa Italia ndr) è arrivata anche grazie a cinque gare consecutive senza subire reti e tutto lasciava pensare che i problemi difensivi visti sotto la gestione di mister Baldini fossero stati risolti. Purtroppo con l’anno nuovo le prestazioni, e di conseguenza i risultati, hanno preso una piega negativa, tanto da mettere in dubbio, dopo la netta sconfitta subita a Busto Arsizio, anche la panchina di Modesto che per alcune scelte è caduto negli stessi errori tattici del suo predecessore.

Il ritiro imposto dalla società, e la silenziosa contestazione della Curva Sud, hanno provocato una reazione della squadra che ha battuto in serie il Renate (2-1), la Virtus Entella in Coppa Italia (4-1) e al “Martelli” il Mantova (6-2). Il peggio sembrava alle spalle tanto che alla vigilia della gara contro il Sangiuliano City mister Modesto aveva spiegato che – “la squadra ha avuto un grande segnale di ripresa. I ragazzi sì sono comportati bene nelle ultime tre partite, nonostante ci siano sempre cose da migliorare. Sono consapevoli della loro forza e di ciò che possono fare e dare per continuare un percorso importante”. Parole che sembravano condivisibili, ma la prestazione offerta dalla squadra contro la formazione milanese ha fatto cadere tutti nello sconforto. In molti, secondo noi a ragione, hanno parlato di prova senza mordente, di scarso carattere, e di una maturità e personalità carente in tanti giocatori. Ma forse, visto che quando è pungolata la squadra ha mostrato di saper reagire, prestazioni come quelle contro il Sangiuliano City si motivano anche con una superbia, una supponenza, una presunta superiorità che nel calcio di serie C nessuno si può permettere. E questo è l’aspetto che riteniamo più grave perchè se dopo 29 giornate non si è ancora compreso che prima di tutto in serie C si deve correre e lottare su tutti i palloni, la situazione è seria. Ma la solidità, la convinzione di giocare con la giusta cattiveria sportiva, il voler vincere costi quel che costi, sono qualità che una squadra che vuole conquistare la serie B diretta deve avere e questo Lane purtroppo le ha mostrate in campo solo alcune volte. E non è più solo una questione tecnica, di equilibri tattici di cui abbiamo parlato a lungo, ma qualcosa che i giocatori devono avere dentro e che invece non riescono a mettere sul terreno di gioco con continuità, e l’altalena degli ultimi risultati lo sta a confermare. Il campo da gennaio ad oggi ci ha detto questo, ha confermato che la qualità tecnica, lo strapotere offensivo del Lane non è sufficiente se la squadra non mette in campo compattezza, abnegazione, solidità e grinta, tutte componenti che nelle compagini che affrontano i biancorossi sono presenti alla massima potenza.

I tifosi, dopo l’ennesima delusione, si sentono traditi, delusi e non sanno più a che santo votarsi per far sì che anche questo campionato non si chiuda con un altro fallimento dopo l’amarissima retrocessione della scorsa stagione. La contestazione “silenziosa” è stata quanto di più corretto potessero decidere di attuare in una piazza che si conferma attaccatissima ai colori biancorossi, e sempre civilissima nelle sue prese di posizione. La conquista della Coppa Italia a questo punto diventa un viatico importante per entrare ai play off direttamente alla fase nazionale, perchè il prolungamento della stagione del Lane ad oggi pare (quasi) certo. A meno che la “banda” di Modesto non centri un filotto di nove vittorie consecutive da qui al termine della stagione, ma questa ipotesi sembra fare parte più dell’album dei sogni che della realtà.

 

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net