A conferma che il contesto generale del mondo del calcio professionistico è a dir poco confuso e slegato tra le varie serie professionistiche, il presidente della serie B Mauro Balata ha rilanciato la possibilità che, oltre alla serie A, anche la serie B e la Lega Pro (solo per i play off?) possano portare a termine i campionati sul campo. ” Il presidente Gravina ci ha informato che nel corso dell’incontro con il Comitato Tecnico Scientifico si è fatta una distinzione tra campionati professionistici, dilettantistici e giovanili. L’incontro ha avuto esito positivo e Gravina stesso si è detto favorevole alla ripartenza dei tre campionati professionistici in relazione all’esito dell’evoluzione dell’epidemia e con partenze differenziate, iniziando dalla Lega di A, e proseguendo a ruota con la serie B e la Lega Pro “.

Parole che arrivano dopo che l’Assemblea di Lega Pro ha deciso a larga maggioranza la sospensione dei campionati, proposta che dovrà essere presa in esame dal Consiglio Federale ma che evidentemente Balata non considera particolarmente vincolante. Del resto il presidente della serie B, non appena appreso delle proposte elaborate dal Direttivo di Lega Pro, era stato duro con quanto deciso dai rappresentanti della serie C. ” Le proposte avanzate dalla Lega Pro sono totalmente non condivisibili e irricevibili, sia per la scelta unilaterale di interrompere il campionato, sia per i meccanismi previsti di passaggio di categoria” – sono state le parole di Balata che ha aggiunto come, a suo giudizio “ sarà necessario l’intervento del presidente federale Gravina per preservare le ragioni di tutte le componenti, riconducendo il tema nella sede federale deputata”.

Balata quindi va avanti per la sua strada e conferma di non avere un rapporto particolarmente idiallico con il pari ruolo della serie C Francesco Ghirelli, ignorando quanto deciso dall’Assemblea della Lega Pro nel chiaro intento di portare a termine i campionati sul campo evitando in questo modo di dover determinare promozioni e retrocessioni del torneo cadetto decidendolo di fatto “a tavolino”.