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Ha avuto un seguito il match giocato tra il L.R. Vicenza e il Novara che ha visto i biancorossi superare per 2-1 i piemontesi, con la società azzurra che non ha gradito la direzione arbitrale del sig. Madonia che ha concesso tre calci di rigore ai biancorossi. Il Novara ha contestato le decisioni della terna arbitrale decidendo, al termine della gara, di emettere un comunicato ufficiale che riportiamo di seguito:

“Novara FC stigmatizza fortemente la condotta di gara del sig. Madonia, che con decisioni bizzarre e discutibili ha concesso ben tre rigori dubbi per far sì che il L.R. Vicenza potesse far sua una partita che si era presentata complicata per loro.

Non pensiamo sia giusto per quelli che dovrebbero essere i principi di lealtà, che dovrebbero esistere nel mondo del calcio, che una partita che doveva sancire forse un altro vincitore, consenta all’altra squadra di poter raggiungere la vittoria attraverso decisioni di un terzo.

Ci auguriamo sia stata una giornata infelice da parte del direttore di gara, anche se ci rammarichiamo fortemente per non aver raccolto quello che il campo ha dimostrato”.

 

Riportiamo il comunicato ufficiale del Novara Calcio perchè riferire notizie è il nostro compito, così come per una testata giornalista è corretto e doveroso commentarle. Premesso che il verdetto del campo, al termine della partita, soprattutto quando si tratta di una sconfitta è una delle cose più difficili da accettare nel mondo del calcio, dare addosso all’arbitro per coprire i propri errori è (mal)costume ancora più diffuso. In questo caso ci permettiamo di avere una opinione diametralmente opposta a quella del Novara riguardo prima di tutto al fatto che i tre rigori fossero dubbi (a noi sono apparsi tutti e tre evidenti e le immagini lo confermano) ma su questo lasciamo pure che i piemontesi abbiano la loro idea. Affermare invece che tutto ciò sia servito al Lane per far sua una partita che “si era presentata complicata” oppure che la partita “doveva sancire un altro vincitore” e che siano stati in qualche modo lesi i principi di lealtà, ci sembra una visione oltre che di parte, assolutamente fuori luogo.  I precedenti dei biancorossi con l’arbitro siciliano, prima del match di ieri, erano di una sconfitta a Renate nella scorsa stagione e di una vittoria con la Pro Sesto al “Menti” in quella in corso, e non ci sembra di intravvedere in tutto ciò la possibilità che il direttore di gara abbia simpatie particolari per il L.R. Vicenza, cosa che nemmeno ieri, al netto dei tre rigori concessi, si è particolarmente notata in una condotta di gara particolarmente restia ad estrarre cartellini gialli per gli ospiti che spesso l’hanno fatta franca e sono rimasti impuniti. La chiudiamo qui. Come in altre occasioni non siamo andati ad esaminare con il microscopio alcune prestazioni negative delle giacchette nere al “Menti”, non ci vogliamo neanche troppo dilungare su questa protesta che più che gettare ombre su una vittoria del Lane, ci pare renda poco onore a chi ha deciso di ridurre un risultato negativo solamente ad una “giornata infelice del direttore di gara”. (red.)

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