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Ci sono punti nella lettera inviata alla gente di Vicenza che sfuggono ad ogni sana lettura dello stato delle cose.
Il “dover terminare il saldo per l’acquisto”, quando la liberazione dagli inglesi dell’Enic era stata festeggiata e pubblicizzata con un’enfasi smisurata, suona come l’ennesima “balla” raccontata alla gente biancorossa, l’ennesima di una lunga serie.
Ma la collezione è lunga e noi ricordiamo solo la promessa della serie A (e più volte), il fatto che terminato di pagare le rate all’Enic la società sarebbe stata in grado di investire sul potenziamento della squadra, e ultimo il “non ci sarà più un Sergio Cassingena presidente” comunicato in una pomposa conferenza stampa di un anno e mezzo fa. Parole che non hanno mai fatto seguire fatti concreti, spesso anzi la realtà ha smentito totalmente quanto comunicato alla gente biancorossa.
La storia di questi otto anni, infatti, ci dice che i soldi incassati dalle cessioni dei giocatori ceduti sono serviti (tutti?) alla gestione della società, le cui condizioni di bilancio peraltro sono ad oggi tutt’altro che tranquillizzanti. E se a questo aggiungiamo otto anni di risultati sportivi imbarazzanti, con salvezze acciuffate sempre negli ultimi minuti di campionato si capisce che, secondo la nostra umile opinione, la gestione Cassingena sia semplicemente disastrosa.
Se, e sottolineiamo se, il massimo dirigente di via Schio avesse anche solo un briciolo di quel sentimento verso i colori biancorossi che dice di avere, siamo certi che in questo momento dovrebbe fare un’unica cosa: chiedere scusa ai tifosi del Vicenza e lasciare il campo ad altri che niente abbiano a che fare con l’attuale società.
Dubitiamo purtroppo che andrà così, ma mai mettere limiti alla provvidenza.

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Articolo scritto dalla Redazione di Biancorossi.net

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