Si può dire senza timore di essere smentiti che seguendo in questi giorni quanto accade in Lega Pro non c’è il rischio di annoiarsi visto che ogni giorno c’è sempre qualche evento inaspettato da raccontare. Come abbiamo reso noto nei giorni scorsi, dopo il Direttivo che si è svolto lo scorso 29 maggio, una quindicina di società hanno chiesto, come il regolamento consente e prevede, la convocazione dell’Assemblea per discutere quanto deciso dal Direttivo soprattutto a riguardo delle promozioni dirette delle capolista (Monza, L.R. Vicenza e Reggina) e la retrocessione delle ultime in graduatoria (Gozzano, Rimini e Rieti). Sorvolando sulla grave spaccatura che sta emergendo all’interno della Lega Pro (ma le società non avevano votato quasi all’unanimità per lo stop del campionato?), la nuova problematica sorta è relativa alle tempistiche che non permetterebbero lo svolgimento dell’Assemblea prima del Consiglio Federale che andrà in scena l’8 giugno. La regola infatti prevede in almeno sette giorni il periodo di tempo che deve trascorrere tra la richiesta e la convocazione. Scartata la possibilità di svolgere un’assemblea informale, i club che contestano le decisioni prese dal Direttivo e proposte al Consiglio Federale, stanno valutando di inviare una diffida secondo cui la FIGC il prossimo 8 giugno non dovrà prendere decisioni sulla Lega Pro e non dovrà farlo prima dello svolgimento dell’Assemblea che però al momento non ha ancora una data di convocazione fissata. Un quadro che ogni giorno che passa vede traballare sempre più la posizione del Presidente Ghirelli, colpevole secondo i club in rivolta di aver consentito al Direttivo di determinare la promozione “a tavolino”delle capolista e la retrocessioni delle ultime in graduatoria senza prima convocare l’Assemblea e di conseguenza senza avere il consenso almeno a maggioranza di tutte le società di serie C.

Cosa accadrà adesso, e quali potrebbero essere le conseguenze per il L.R. Vicenza che sta attendendo il Consiglio Federale dell’8 giugno per vedere ufficializzata la promozione in serie B? Probabile che la FIGC vada ad appurare l’impossibilità di concludere la stagione regolare sul campo e poi decida se ufficializzare (come pare probabile) la promozione di Monza, L.R. Vicenza e Reggina in serie B, oltre alla retrocessione delle ultime in graduatoria (che invece adesso vorrebbero disputare i play out) valutando la fattibilità dello svolgimento dei play off e play out per determinare la quarta promossa e le altre retrocessioni. Non è da escludere che il Consiglio Federale possa rimandare ancora ogni decisione ufficiale, ma questa soluzione (che al momento sembra abbastanza remota), nel caso si verificasse, non dipenderebbe dalla diffida dei club che non accettano le decisioni prese dal Direttivo. La speranza (almeno nostra) è che questa triste parentesi che ogni giorno che passa assomiglia sempre più ad un teatrino, venga al più presto chiusa anche se nelle ultime ore si parla di coinvolgere in questa vicenda il Ministro per lo Sport Spadafora e il Presidente del CONI, Malagò. Della serie, al peggio non c’è mai fine.